Descrizione
La Tomba del Milite Ignoto è il sacrario dei caduti della Grecia: un lungo muro di calcare ai piedi di piazza Syntagma, davanti al Parlamento di Atene. Al centro un guerriero giace sulla schiena e ogni ora, accanto a lui, cambia la guardia con la gonnellina bianca.
La scultura raffigura un combattente nudo steso a terra, con uno scudo rotondo sul braccio e un antico elmo greco in testa. La posa è così naturale che sembra pronto ad alzarsi da un momento all'altro. Non ha nome, ed è proprio questo il punto: rappresenta ogni soldato greco che non è tornato a casa.
Guarda le iscrizioni. Sopra il soldato, "A un soldato ignoto". Accanto a lui, due righe di Tucidide, tra cui "Tutta la terra è la tomba degli uomini famosi". Le pareti intorno riportano i nomi delle battaglie in cui sono caduti dei greci, dalle guerre balcaniche e dalla prima guerra mondiale fino ai conflitti successivi.
Il monumento è opera dello scultore Fokion Rok, realizzato tra il 1930 e il 1932. Il suo stile mescola la tradizione classica francese con l'Art Déco e richiami alla Grecia antica. Le scale ai lati sono solo decorative: servono da sedili per assistere alle cerimonie.
Qui montano la guardia gli Evzoni della Guardia presidenziale. La loro uniforme deriva dai klefti, i combattenti di montagna della guerra d'indipendenza: scarpe con il pompon e la fustanella bianca. Si dice che la gonnellina abbia 400 pieghe, una per ogni anno di dominio ottomano.
Il cambio della guardia avviene ogni ora. In certi giorni si svolge un cambio cerimoniale con la banda militare e quasi tutti i 120 Evzoni.
Sul luogo ci fu una discussione. Nel 1929 la risolse Eleftherios Venizelos: il monumento doveva stare nel centro della città, come l'Arco di Trionfo a Parigi.
Il primo progetto, una battaglia di giganti con un angelo che accoglie il soldato morto, fu abbandonato per mancanza di fondi. Rok scolpì invece qualcosa di più sereno, e il 25 marzo 1932 una torcia portata dal monastero di Agia Lavra accese la fiamma eterna.
La scultura raffigura un combattente nudo steso a terra, con uno scudo rotondo sul braccio e un antico elmo greco in testa. La posa è così naturale che sembra pronto ad alzarsi da un momento all'altro. Non ha nome, ed è proprio questo il punto: rappresenta ogni soldato greco che non è tornato a casa.
Guarda le iscrizioni. Sopra il soldato, "A un soldato ignoto". Accanto a lui, due righe di Tucidide, tra cui "Tutta la terra è la tomba degli uomini famosi". Le pareti intorno riportano i nomi delle battaglie in cui sono caduti dei greci, dalle guerre balcaniche e dalla prima guerra mondiale fino ai conflitti successivi.
Il monumento è opera dello scultore Fokion Rok, realizzato tra il 1930 e il 1932. Il suo stile mescola la tradizione classica francese con l'Art Déco e richiami alla Grecia antica. Le scale ai lati sono solo decorative: servono da sedili per assistere alle cerimonie.
Qui montano la guardia gli Evzoni della Guardia presidenziale. La loro uniforme deriva dai klefti, i combattenti di montagna della guerra d'indipendenza: scarpe con il pompon e la fustanella bianca. Si dice che la gonnellina abbia 400 pieghe, una per ogni anno di dominio ottomano.
Il cambio della guardia avviene ogni ora. In certi giorni si svolge un cambio cerimoniale con la banda militare e quasi tutti i 120 Evzoni.
Sul luogo ci fu una discussione. Nel 1929 la risolse Eleftherios Venizelos: il monumento doveva stare nel centro della città, come l'Arco di Trionfo a Parigi.
Il primo progetto, una battaglia di giganti con un angelo che accoglie il soldato morto, fu abbandonato per mancanza di fondi. Rok scolpì invece qualcosa di più sereno, e il 25 marzo 1932 una torcia portata dal monastero di Agia Lavra accese la fiamma eterna.