Descrizione
Il Tempio di Zeus Olimpio, detto anche Olimpieion, è una rovina colossale nel centro di Atene, a due passi dall'Acropoli: quindici enormi colonne corinzie, con una sedicesima a terra, in un ampio parco archeologico aperto. Ci vollero 638 anni per finirlo, e rimase completo appena per un secolo.
Le fondamenta furono poste sul luogo di un più antico santuario di Zeus. Doveva essere il più grande tempio del mondo antico. Intorno al 520 a.C. i figli del tiranno Pisistrato, Ippia e Ipparco, vollero superare i celebri templi di Samo e di Efeso. Nel 510 a.C. la tirannide cadde e i lavori si fermarono.
Perché l'Atene democratica non lo completò? Costruire su una tale scala, a quanto pare, sembrava arroganza. Aristotele citò addirittura il tempio come uno stratagemma dei tiranni: tieni il popolo occupato con grandi opere, e non gli resterà tempo per ribellarsi.
Le colonne sono la cosa da vedere. Ognuna è alta circa 17 metri e larga 2, di marmo pentelico, e il tempio originariamente ne aveva 104. Visto dalla strada il tempio sembra una foresta di marmo. Le quindici colonne in piedi, con i capitelli corinzi scolpiti, danno un'idea della scala.
La colonna caduta fu abbattuta da una tempesta nel 1852 e lasciata dov'era caduta, perciò i suoi rocchi giacciono ancora come caddero.
Poco più in là sorge l'Arco di Adriano, al margine dell'antico recinto, la porta romana che Atene innalzò in onore dell'imperatore.
Nel 174 a.C. il re seleucide Antioco IV riprese il progetto, con un architetto romano, Cossuzio. Il re morì nel 164 a.C., con il tempio a metà. Nell'86 a.C. Silla saccheggiò Atene e portò a Roma alcune colonne.
Fu l'imperatore Adriano a dedicarlo finalmente, nel 132 d.C., con una statua colossale di Zeus in oro e avorio. Nel 267 d.C. gli Eruli lo saccheggiarono, e per secoli servì da cava. Nel 1436 Ciriaco d'Ancona contò 21 colonne ancora in piedi.
Da non perdere
• Le colonne in piedi.
• La colonna caduta.
• L'Arco di Adriano.
Lo sapevi?
• Alcune delle sue colonne finirono nel Tempio di Giove sul Campidoglio, a Roma.
• Nel 1759 il governatore ottomano fece saltare una colonna per ricavarne l'intonaco per la sua moschea. Un'iscrizione su un'altra colonna lo ricorda.
• Fu il primo grande tempio a usare l'ordine corinzio all'esterno.
Le fondamenta furono poste sul luogo di un più antico santuario di Zeus. Doveva essere il più grande tempio del mondo antico. Intorno al 520 a.C. i figli del tiranno Pisistrato, Ippia e Ipparco, vollero superare i celebri templi di Samo e di Efeso. Nel 510 a.C. la tirannide cadde e i lavori si fermarono.
Perché l'Atene democratica non lo completò? Costruire su una tale scala, a quanto pare, sembrava arroganza. Aristotele citò addirittura il tempio come uno stratagemma dei tiranni: tieni il popolo occupato con grandi opere, e non gli resterà tempo per ribellarsi.
Le colonne sono la cosa da vedere. Ognuna è alta circa 17 metri e larga 2, di marmo pentelico, e il tempio originariamente ne aveva 104. Visto dalla strada il tempio sembra una foresta di marmo. Le quindici colonne in piedi, con i capitelli corinzi scolpiti, danno un'idea della scala.
La colonna caduta fu abbattuta da una tempesta nel 1852 e lasciata dov'era caduta, perciò i suoi rocchi giacciono ancora come caddero.
Poco più in là sorge l'Arco di Adriano, al margine dell'antico recinto, la porta romana che Atene innalzò in onore dell'imperatore.
Nel 174 a.C. il re seleucide Antioco IV riprese il progetto, con un architetto romano, Cossuzio. Il re morì nel 164 a.C., con il tempio a metà. Nell'86 a.C. Silla saccheggiò Atene e portò a Roma alcune colonne.
Fu l'imperatore Adriano a dedicarlo finalmente, nel 132 d.C., con una statua colossale di Zeus in oro e avorio. Nel 267 d.C. gli Eruli lo saccheggiarono, e per secoli servì da cava. Nel 1436 Ciriaco d'Ancona contò 21 colonne ancora in piedi.
Da non perdere
• Le colonne in piedi.
• La colonna caduta.
• L'Arco di Adriano.
Lo sapevi?
• Alcune delle sue colonne finirono nel Tempio di Giove sul Campidoglio, a Roma.
• Nel 1759 il governatore ottomano fece saltare una colonna per ricavarne l'intonaco per la sua moschea. Un'iscrizione su un'altra colonna lo ricorda.
• Fu il primo grande tempio a usare l'ordine corinzio all'esterno.