Plaka

Plaka

Plaka, Athens. (Apri la mappa)

Descrizione

La Plaka è il cuore antico di Atene, un labirinto di stradine e case neoclassiche avvolto intorno ai pendii nord e est dell'Acropoli. Il suo soprannome, "Quartiere degli dèi", viene dall'Acropoli che la sovrasta e dai tanti siti archeologici che la circondano.

Via Adrianou, la strada principale, la divide in due: Kato Plaka, la parte bassa verso Syntagma e Monastiraki, e Ano Plaka, la parte alta, che sale proprio sotto l'Acropoli.

Più in alto, Anafiotika sembra un'isola greca calata nella capitale. Nell'Ottocento arrivarono costruttori dall'isola cicladica di Anafi per lavorare al palazzo di re Ottone, e si fecero case come quelle di casa loro.

Il risultato è Cicladi pure: piccoli cubi bianchi, buganvillee e vicoli che finiscono in scalini o minuscole terrazze affacciate sulla città. Restano solo 45 case, e i vicoli non hanno nome.

L'Atene antica non è mai lontana. La Plaka è costruita sopra le zone residenziali della città antica, e alcune strade, come Adrianou e Tripodon, seguono tracciati che risalgono all'antichità. Il quartiere costeggia l'Agorà romana e la Biblioteca di Adriano, scavate dopo che un incendio distrusse gran parte della Plaka nel 1884.

In via Tripodon, in un piccolo giardino, si trova il Monumento coragico di Lisicrate, un piccolo monumento rotondo costruito da un ricco mecenate per celebrare la vittoria del suo coro in una gara nel 335 a.C. Più tardi lo comprarono i frati cappuccini francesi, che lo usarono come biblioteca del loro convento, dove soggiornò Lord Byron.

Per un'ora di pioggia, la Plaka ha musei in abbondanza, tra cui il Museo di arte popolare greca, il Museo ebraico di Grecia e il Museo degli strumenti musicali popolari greci.

Il nome ha due possibili origini: c'è chi lo fa risalire alle parole arvanitiche per "Atene vecchia", e chi a una lastra di marmo che un tempo segnava il suo incrocio centrale. In ogni caso, fino all'Ottocento "Plaka" indicava solo l'angolo intorno al monumento di Lisicrate.

Dopo decenni di degrado tra il boom edilizio del dopoguerra, le auto e il turismo di massa, un piano di tutela negli anni Ottanta l'ha fatta rinascere. Oggi tutte le reti, dall'acqua a internet, corrono in gallerie sotterranee: è l'unico quartiere di Atene dove succede.