Museo di arte islamica

Museo di arte islamica

Agion Asomaton 22 Keramikos. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Museo d'arte islamica è la sede del Museo Benaki dedicata alle arti del mondo islamico: un gruppo di case neoclassiche al Ceramico, vicino all'Agorà e al Tempio di Efesto. Dentro, dodici secoli di ceramiche, metalli, tessuti, gioielli e armi, dalla Spagna all'India, in una collezione considerata fra le più importanti del suo genere.

I quattro piani seguono il tempo. Il primo va dal VII al XII secolo, il secondo arriva al XVI, con l'Impero ottomano al suo apice. Il terzo ospita il XVII secolo, con tesori dall'Iran e dalla Turchia, e l'ultimo porta la storia fino agli anni Venti del Novecento con armi e gioielli dall'Iran.

Il pezzo forte è una sala di ricevimento di un palazzo del Cairo del XVII secolo, ricostruita con il suo pavimento di marmo e le decorazioni intarsiate, un intero interno anziché oggetti in vetrina. Altrove ci sono legni intagliati, vetri, intagli in osso, stele funerarie iscritte e pezzi da Persia, Mesopotamia, Egitto, Nord Africa, Sicilia e Asia Minore.

L'edificio ha due sorprese alle estremità. Giù nel seminterrato si vede un tratto delle mura di Temistocle, l'antica cinta di Atene. Su in terrazza, un caffè guarda sull'antico cimitero del Ceramico.

La collezione è nata con Antonis Benakis, la cui famiglia viveva ad Alessandria d'Egitto. Nel 1931 donò ad Atene la casa di famiglia e più di 37.000 oggetti islamici e bizantini, il nucleo del Museo Benaki.

Per decenni i pezzi islamici hanno condiviso il museo principale con l'arte greca. Quando questo si è concentrato solo sulla cultura greca, si sono trasferiti qui, in case donate da Lambros Eftaxias, presidente onorario del consiglio del museo, e il nuovo museo ha aperto il 27 luglio 2004, giusto in tempo per le Olimpiadi di Atene, con oltre 1.000 metri quadrati di sale.