Descrizione
Monastiraki è il quartiere del mercato delle pulci della vecchia Atene, un groviglio vivace di negozi e bancarelle intorno a piazza Monastiraki, proprio sotto l'Acropoli tra Plaka, Psyrri e Thiseio. È una delle principali zone dello shopping in città e il posto giusto per andare a caccia di affari, souvenir e oggetti curiosi.
La piazza stessa è un incrocio di epoche. Da un lato c'è la piccola Chiesa della Pantanassa, dedicata alla Dormizione della Vergine; dall'altro, le cupole della Moschea Tzistarakis, di epoca ottomana. La stazione della metropolitana si apre proprio sulla piazza.
È la chiesa ad aver dato il nome a tutta la zona: Monastiraki significa "piccolo monastero". Fu un monastero sotto il dominio franco e, sotto gli Ottomani, una dipendenza del Monastero di Kareas sul monte Imetto. Oggi è una chiesa parrocchiale, e il suo grande giorno è il 15 agosto.
La moschea fu costruita nel 1759 dal governatore ottomano di Atene, Mustafa Agha Tzistarakis. La leggenda dice che bruciò una colonna del Tempio di Zeus Olimpio per ricavarne la calce, anche se è più probabile una colonna della vicina Biblioteca di Adriano. Gli ateniesi la considerarono un sacrilegio e le diedero la colpa della peste che seguì.
Oggi all'interno c'è una sede distaccata del Museo di arte popolare greca, con una collezione di ceramiche.
A pochi passi dalla piazza si trovano le rovine della Biblioteca di Adriano, costruita dall'imperatore romano nel 132 d.C. intorno a un cortile porticato con una lunga vasca. Tra le rovine ci sono i resti di tre chiese bizantine.
Il mercato si estende lungo via Pandrossou e via Adrianou e intorno a piazza Avissynias, sede del mercato delle pulci che gli ateniesi chiamano "Yousouroum". Un tempo era famoso per l'antiquariato e l'usato; i rigattieri espongono ancora la loro merce, ma ormai la maggior parte dei negozi vende cose nuove, dai vestiti alle scarpe ai souvenir.
La stazione di Monastiraki è più antica di quanto sembri: aprì nel 1895 come "Monastirion". Oggi è servita dalle linee 1 e 3 della metropolitana, e accanto ai suoi binari scorre il canale coperto dell'Eridano, un fiume dell'Atene antica.
La piazza stessa è un incrocio di epoche. Da un lato c'è la piccola Chiesa della Pantanassa, dedicata alla Dormizione della Vergine; dall'altro, le cupole della Moschea Tzistarakis, di epoca ottomana. La stazione della metropolitana si apre proprio sulla piazza.
È la chiesa ad aver dato il nome a tutta la zona: Monastiraki significa "piccolo monastero". Fu un monastero sotto il dominio franco e, sotto gli Ottomani, una dipendenza del Monastero di Kareas sul monte Imetto. Oggi è una chiesa parrocchiale, e il suo grande giorno è il 15 agosto.
La moschea fu costruita nel 1759 dal governatore ottomano di Atene, Mustafa Agha Tzistarakis. La leggenda dice che bruciò una colonna del Tempio di Zeus Olimpio per ricavarne la calce, anche se è più probabile una colonna della vicina Biblioteca di Adriano. Gli ateniesi la considerarono un sacrilegio e le diedero la colpa della peste che seguì.
Oggi all'interno c'è una sede distaccata del Museo di arte popolare greca, con una collezione di ceramiche.
A pochi passi dalla piazza si trovano le rovine della Biblioteca di Adriano, costruita dall'imperatore romano nel 132 d.C. intorno a un cortile porticato con una lunga vasca. Tra le rovine ci sono i resti di tre chiese bizantine.
Il mercato si estende lungo via Pandrossou e via Adrianou e intorno a piazza Avissynias, sede del mercato delle pulci che gli ateniesi chiamano "Yousouroum". Un tempo era famoso per l'antiquariato e l'usato; i rigattieri espongono ancora la loro merce, ma ormai la maggior parte dei negozi vende cose nuove, dai vestiti alle scarpe ai souvenir.
La stazione di Monastiraki è più antica di quanto sembri: aprì nel 1895 come "Monastirion". Oggi è servita dalle linee 1 e 3 della metropolitana, e accanto ai suoi binari scorre il canale coperto dell'Eridano, un fiume dell'Atene antica.