Eretteo

Eretteo

Descrizione

L'Eretteo è l'elegante tempio ionico sul lato nord dell'Acropoli di Atene, quello con le sei fanciulle di marmo che reggono un portico. Era il santuario operativo dell'Acropoli, costruito sopra le tracce di una leggenda: Atena e Poseidone volevano entrambi Atene.

Poseidone colpì la roccia con il tridente e ne sgorgò una sorgente di acqua salata. Atena piantò un ulivo, e vinse. Nel tetto del suo portico nord c'è un'apertura, da cui si dice sia passato un fulmine, e nella roccia sottostante dei segni che si dice siano quelli del tridente.

Il Partenone era più grandioso, ma qui sorgeva l'antica statua di legno d'ulivo di Atena Poliade, la protettrice della città, quella vestita con una veste nuova per la sua festa. Intorno si raccoglievano altari, tombe di re mitici e santuari troppo antichi per essere spostati.

Da qui la sua forma strana, diversa da quella di ogni altro tempio greco: l'edificio segue il terreno irregolare, e il pavimento della metà occidentale è tre metri più in basso di quello orientale. Il suo architetto è ignoto, anche se i conti dei lavori dal 409 al 404 a.C. si sono conservati.

La prima cosa da cercare è il Portico delle Cariatidi, sei donne scolpite nel marmo, ritte su un basso muro, a sostenere il tetto del portico meridionale, tutte rivolte a sud. Quelle sul tempio sono copie. Cinque originali sono nel Museo dell'Acropoli, la sesta nel British Museum.

Il portico nord ha alte colonne ioniche, un soffitto a cassettoni e l'apertura del fulmine. Accanto si estendeva un recinto murato con la tomba del re mitico Cecrope e l'ulivo sacro di Atena, e una cripta sotto il portico custodiva una fossa per i serpenti.

In seguito il tempio divenne una chiesa, la residenza di un vescovo e, sotto gli Ottomani, forse un harem.

Lord Elgin portò via una delle sue fanciulle, un'asportazione che allora fece più discutere delle sculture del Partenone. Nell'assedio del 1826-1827 il fuoco dei cannoni abbatté il portico delle fanciulle, che fu ricostruito con le sue stesse pietre tra il 1837 e il 1840, la prima grande ricomposizione del tempio.

Da non perdere
• Il Portico delle Cariatidi.
• Il portico nord.
• Il recinto sacro.

Lo sapevi?
• I Romani amarono tanto le fanciulle da copiarle per il Foro di Augusto e per Villa Adriana a Tivoli.
• Gli studiosi discutono ancora se questo sia l'edificio che gli autori antichi chiamavano Eretteo: il nome è semplicemente rimasto.