Descrizione
La chiesa di Sotira Lykodimou, oggi chiesa russa della Santissima Trinità, è la più grande chiesa bizantina sopravvissuta di Atene. Si trova in via Filellinon, in centro, e serve la comunità russa ortodossa.
All'interno, la cupola si alza su una base ottagonale, con otto angeli che sorreggono il Cristo Pantocratore, probabilmente dell'XI secolo. Gli altri affreschi sono degli anni Cinquanta dell'Ottocento, opera del pittore tedesco Ludwig Thiersch con Nikiforos Lytras come assistente.
Fuori, fasce di mattoni imitano la scrittura araba cufica, come a Osios Loukas, il grande monastero che la chiesa ricalca fedelmente in scala di circa tre quarti.
Costruita prima del 1044 come chiesa principale di un grande convento, nel 1821 perse due terzi della cupola per una palla di cannone ottomana. Nel 1847 lo zar Nicola I la chiese per i russi di Atene, e fu ricostruita tra il 1850 e il 1855.
All'interno, la cupola si alza su una base ottagonale, con otto angeli che sorreggono il Cristo Pantocratore, probabilmente dell'XI secolo. Gli altri affreschi sono degli anni Cinquanta dell'Ottocento, opera del pittore tedesco Ludwig Thiersch con Nikiforos Lytras come assistente.
Fuori, fasce di mattoni imitano la scrittura araba cufica, come a Osios Loukas, il grande monastero che la chiesa ricalca fedelmente in scala di circa tre quarti.
Costruita prima del 1044 come chiesa principale di un grande convento, nel 1821 perse due terzi della cupola per una palla di cannone ottomana. Nel 1847 lo zar Nicola I la chiese per i russi di Atene, e fu ricostruita tra il 1850 e il 1855.